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WWDC - worldwide developers conference 2020

WWDC – worldwide developers conference 2020

WorldWide Developers Conference 2020 è digital al 100%

Apple con tutti i suoi “se” e i suoi “wow” è l’emblema dell’epoca che viviamo, una post modernità che si fa strada nella Digital Economy, facendo leva un po’ sul lusso e un po’ sulla tecnica. Design e iper-tecnologia sono da sempre (o quasi) il volano della visione dell’appassionato Steve Jobs, eroe moderno che continua a vivere tra i fedeli e le sacre rappresentazioni del marchio più significativo di sempre.

A quasi 50 anni dalla sua nascita e a un decennio dal lancio del primo iPhone quel sogno non smette mai di stupire. Ci si domandava come sarebbe stata senza la tradizionale spettacolarizzazione dell’evento, quale via avrebbe scelto Apple Inc. per celebrare la sua trentunesima edizione per via del Covid-19; eppure pare che non abbia deluso le aspettative. La conferenza più attesa dal mondo degli sviluppatori e dagli iFan s’è tenuta anche quest’anno a San Jose (California), presso l’Apple Park, suo quartier generale, a partire dal 22 giugno, per la prima volta “a porte chiuse” e completamente online.

L’attuale situazione sanitaria ha chiesto la creazione di un nuovo format…offrendo una grande esperienza di apprendimento per la nostra intera comunità di sviluppatori in tutto il mondo.

Phil Schiller Vicepresidente senior del marketing mondiale di Apple

Apple Park inaugurato nel 2017, realizzazione del progetto fortemente voluto da Jobs sin dal 2011.

La prima edizione della Worldwide Developers Conference risale al 1983

A dire il vero la comunità pare combattuta sulla data di inizio, quella in questione fu per lo più un incontro interno tra i primi sviluppatori, tenutasi a Monterey, sempre in California; altri, giusto per espandere la coltre di mistero che è tipica dell’azienda, credono sia tutta da ricondurre al 1987.
Negli anni perfezionata e sempre più partecipata rappresenta il momento culmine di coesione dell’intero ecosistema dell’informatica. Una presentazione aziendale che va oltre i successi conseguiti e quelli programmati per coinvolgere professionisti di tutto il mondo attraverso lezioni, seminari e conferenze, alle quali solo pochi fortunati possono partecipare.

Infatti da qualche anno per far fronte alle numerosissime richieste, Apple seleziona solo 5000 persone con una vera e propria lotteria per nerd, scegliendo tra gli oltre 23 milioni di sviluppatori in 155 paesi iscritti al programma ufficiale Apple Developer Program. Una volta dentro hanno libero accesso a tutte le sessioni, ai lavori e al supporto tecnico degli ingegneri. Soltanto il keynote, è pubblico e aperto a tutti. Si tratta di una sorta di introduzione, un elenco di tutte le novità ufficiali, temi sui quali gli sviluppatori sono chiamati a discutere e confrontarsi attraverso forum dedicati, comunicazioni one-to-one, altri servizi e software.

Partecipare e seguire l’evento il questione non è mai stato così semplice come in questa edizione, tutti gli appassionati infatti hanno potuto seguire la diretta streaming su varie piattaforme: sul sito apple.com, nell’app e sul sito Apple Developer, sull’app Apple TV e sul canale YouTube dedicato.

Wwdc 2020 tentativo di rivalsa

Gli inizi del 2019 avevano fatto credere che la scia della gloria stesse per svanire, la caduta degli dei per alcuni; vuoi per aver bruciato in un solo giorno 70 miliardi di dollari in borsa, vuoi per la crescita del settore tecnologico del colosso cinese, quell’anno dichiararono, per la prima volta dopo 16 anni, che il bilancio sarebbe stato inferiore a quello precedente (da 90 miliardi a 84). La percezione che se ne ebbe fu quella del disastro preannunciato, l’erosione di un primato pressoché monopolistico. Il vero problema di Apple è che nonostante la diversificazione si tratta di un’azienda monoprodotto e più della metà di quegli 84 mld deriva fondamentalmente dalla vendita di iPhone.

Ogni edizione della conferenza rappresenta per Apple il tentativo di porre in essere una svolta, una direttrice per gli sviluppi futuri del mercato. Il lancio epocale di qualche dispositivo che da li a breve è destinato a fare “scuola”. Che si tratti di prodotti o di approcci, l’azienda oggi guidata da Tim Cook, continua a regnare incontrastata soprattutto nell’emisfero dei professionisti del digitale.

Elementi cruciali del keynote della trentunesima edizione della Worldwide developers conference sono stati: il divorzio tra Apple e Intel, la modalità da remoto -one-to-one tra sviluppatori e ingegneri Apple e le 100 e più sessioni di lavoro in essa programmate per tutti i giorni a seguire.

Nessuna azienda del mondo del software ha fatto così tanto, così regolarmente e per così tanto tempo e certamente non macinando miliardi

Steven Sinofsky – ex capo Windows

La nuova generazione di App

Le novità introdotte in merito a iOS su MacOs pare saranno responsabili della creazione di una nuova generazione di App. In estrema sintesi si vuole utilizzare la stessa architettura su tutti i prodotti Mac. Nel keynote l’enfasi è stata posta sulle funzionalità aggiuntive nel iOS14, nuovo sistema operativo per iPhone e iPad, nonché sui miglioramenti apportati ai dispositivi Apple Watch, Macbook, iMac e Mac Pro.
Come corollario all’annuncio principale, l’addio ad Intel, il macro obiettivo è ciò di cui si era già discusso nella worldwide developers conference del 2019, ossia la possibilità di rendere le App di iOS anche su Mac e portare quindi l’intero parco App dall’iPhone e iPad anche su Mac, proprio grazie all’utilizzo dello stesso processore. Con estrema probabilità le applicazioni si scaricheranno direttamente da Mac App Store, unico store, e semplicemente “funzioneranno così come sono”. Ci vorrà del tempo, presumibilmente entro la fine del 2021, ma in questo modo gli sviluppatori potranno facilmente convertire le app, semplicemente selezionando le funzionalità in fase di compilazione.

Apple consentirà di scrivere applicazioni iPad che saranno facilmente convertibili in app per macOS: gli sviluppatori, probabilmente, dovranno semplicemente barrare un flag in fase di compilazione. Com’è facile intuire, il procedimento semplificherà la conversione di app da iOS a macOS, consentendo l’arrivo di vari programmi (prima esclusivi di iPad) su Mac.

La nuova generazione di dev_

Apple da sempre riconosce l’importanza della formazione di giovani reclute e utilizzatori, nella Worldwide developers conference 2020 i finalisti della Swift Student Challenge si sono cimentati in una sfida Playgrond Swift con l’obiettivo di creare la migliore scena interattiva da vivere in tre minuti.
I giovani talenti e piccoli dev_ sono 350 e provengono da 41 paesi di tutto il mondo, sono stati presentati online, sono giovani che hanno fatto della sfida un’opportunità di aderire al cambiamento e dei problemi da affrontare un modo di agire nel mondo e di mettere la propria firma.
Nelle edizioni precedenti i vincitori potevano avere libero accesso alle sessioni di lavoro e ai confronti con gli oltre 1000 ingegneri di Cupertino senza dover pagare la quota di iscrizione. Gli iscritti al programma quest’anno si sono dovuti accontentare di menzioni speciali come eccellenti sviluppatori e di gadget esclusi, oltre a sessioni one-to-one dedicate.

Mac Mini con CPU Apple Silicon

worldwide developers conference 2020
Mac mini Developer Transition Kit

Quindi Intel non si occuperà più delle CPU del Mac. La scelta fa da corollario ad una visione onnicomprensiva di tecnologia proprietaria tutta made in Apple. I futuri dispositivi avranno i medesimi componenti (CPU con tecnologia ARM) e architettura di sistema, le stesse App e un solo Store. Prestazioni all’avanguardia, hardware e software controllati dalla stessa piattaforma e chip utilizzati sia su desktop che su laptop. Una transizione che dovrebbe realizzarsi al più tardi nel giro di due anni. (Pur continuando a produrre e commercializzare prodotti Apple ancora con processori Intel inside).

ARM processor
processore Arm

Il cambio di rotta avrà l’effetto di produrre macchine più minimali di quanto non siano già, più veloci, con maggiore autonomia e con un sistema di raffreddamento meno rumoroso. Apple Inc. ha già modificato le sue applicazioni per supportare i processori ARM e hanno iniziato a farlo anche altre aziende come la Microsoft e Adobe. L’utilizzo di Xcode permetterà la creazione di App più facili da scrivere e ottimizzare e MacOs 11 Big Sur è stato studiato per essere compatibile con i nuovi processori.

Presentato alla WWDC, il Mac mini monta chip Apple A12z – Apple Silicon- i medesimi utilizzati per iPad Pro, per ora disponibili solo per alcuni sviluppatori selezionati.

I developers possono fare domanda sul sito developer.apple.com e iscriversi al programma Universal App Quick Start Program (costo complessivo di 539€) e ricevere, previa firma di un accordo di riservatezza, Developer Transition Kit DTK iniziare a programmare app compatibili con accesso a documentazione, forum di assistenza, versione beta di macOS 11 Big Sur e Xcode 12, per testare e creare in Universal 2. Il kit, da restituire alla casa di Cupertino, contiene il Mac mini che monta Soc A12Z Bionic di Apple, 16 GB di memoria, unità SSD da 512 GB e varie porte I/O Mac.

Principali temi del keynote – WWDC 2020

  • iOS 14, watchOS 7, iPadOs e macOS 11 “Big Sur”
  • In macOS 11 Big Sur, Safari ottiene il più grande aggiornamento degli ultimi anni: più veloce, più sicuro per il trattamento dei dati personali e maggiormente personalizzabile. In ritardo rispetto al Big G. introdurrà anche la funzione di traduzione delle pagine.
  • Con oltre 25 miliardi di richieste a settimane, Siri è forse uno dei più efficienti assistenti personali, le sue funzionalità sono state migliorate con un aggiornamento che ha investito anche il suo design, introducendo il tanto atteso “traduttore simultaneo”disponibile anche offline.
  • In iOS 14 arriva AppClips, un sistema che richiama componenti di una applicazione in “modalità accesso rapido” che consente l’utilizzo di app senza scaricarle completamente. Rappresenta un modo più veloce per utilizzare anche una piccola parte di un App (le AppClips sono compatibili con Apple Pay e Sign in with Apple) al momento in cui l’utente ne necessita in pochi secondi (ad esempio, prenotare una cena al ristorante offrendo la possibilità di scaricare alla fine l’intera applicazione).
  • Al centro delle modifiche iOS la user experience: schermata smart con il nuovo design di Widget e App Library. Interfacce che mostrano solo le informazioni essenziali e quelle più utili all’utente in relazione all’orario, all’utilizzo o al momento specifico. Machine learning e Intelligenza Artificiale hanno permesso una diversa interattività nella HomeScreen capace ora, di distinguere e aggregare le app in cartelle automaticamente secondo il loro uso, nasconderle e personalizzarle con maggiore facilità (Smart Stack), sono state limitate le distrazioni e le perdite di tempo grazie all’implementazione di Compact Notification e Picture in Picture per continuare a vedere video o rispondere a una chiamata in modalità ridotta continuando a navigare tra le app. Activities diventa direttamente Fitness.
  • Scribble testo analogico in digitale anche su browser e ApplePencil per scrivere ovunque e su tutti i dispositivi della azienda di Cupertino.
  • Memoji e Groups per una nuova esperienza di condivisione e socialità.
  • Rivisitazione delle Maps con la possibilità di personalizzare luoghi, percorsi o librerie di itinerari condivisibili e più accurati, itinerari su piste ciclabili o stazioni di ricarica per auto elettriche, disponibili al momento solo per una manciata di città USA.
  • Apple Watch Con watchOS 7, l’Apple Watch insegna passi di danza, suggerisce con WashHands quando e come tenere pulite le mani e con Wind Down, analizzare il sonno e micro movimenti.
  • Su HomePod Apple ha attivato servizi anche provenienti dalla concorrenza come Spotify e Pandora.
  • Car Keys: si aprirà l’auto con l’iPhone, mediante l’utilizzo di chip NFC e U1, integrate sia in iOS14 che iOS13. Un sistema di riconoscimento e condivisione della chiave più sicura e facile da gestire.

Davvero un peccato, per chi avrebbe potuto, non poter entrare in quel parco, sedersi tra le poltrone dello Steve Jobs Theater (inaugurato nel 2017 nel grande complesso dell’Apple Park) e condividere visioni e digressioni con i developers più skillati del pianeta. Tuttavia questa 31° edizione della Worldwide developers Conference 2020 non ha mancato di lasciare a bocca aperta i più devoti e senza critiche i soliti detrattori. C’è da sottolineare poi come, da leader indiscusso di tecnologia ma anche del Marketing più spinto e referenziale, abbia fatto del contesto attuale, tra Covid-19 e proteste per i diritti delle minoranze, un’opportunità di comunicazione solidale e attenta alla mutevole composizione sociale.

Il discorso d’apertura si apre con l’attenzione all’omicidio di George Floyd e al movimento a supporto della sua causa Black Lives Matter, Apple Inc. ha annunciato la nascita del New Developers Entrepreneur Camp per Black Developers, inoltre ha devoluto 1 milione di dollari da destinare alle organizzazioni locali di San Jose per risarcire il mancato guadagno che l’evento in sede avrebbe invece potuto generare nell’indotto commerciale della cittadina californiana e altre forme di solidarietà e sostegno per le categorie di lavoratori impegnati nella lotta contro il nuovo coronavirus.

WWDC - worldwide developers conference 2020
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Copywriter e SMM presso AppsOnRails

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